Riflessioni sui dati di Vincenzo Cosenza sui giornalisti italiani e Twitter

Prendo spunto dalla solita interessante analisi di Vincenzo Cosenza (@vincos) che, in occasione del Festival Internazionale del Giornalismo, ha pubblicato una serie di informazioni che descrivono efficacemente la presenza e l’influenza dei giornalisti italiani su Twitter.

Partendo dalle sue considerazioni e dalle mappe che ha pubblicato, mi pare emergano 3 tipologie, 3 modi diversi di utilizzare Twitter e le sue funzionalità, a cui ho affiancato un esponente che ben le rappresenta:

  • Instant Twitter– Alfonso Signorini (@alfosignorini) capofila con oltre 288mila followers
  • Broadcaster – Roberto Saviano (@robertosaviano) con fama da poca interazione
  • Equilibrato – Beppe Severgnini (@beppesevergnini) ai vertici con oltre 222mila followers

Colpisce il primato di Signorini, in un contesto che vede autorevoli Direttori come Sofri, Sallusti, Mauro, Ferrara, De Bortoli, Padellaro, celebrità e grandi influencer come Travaglio, Simone Spetia, Riotta e Saviano, nonchè volti molto noti come  Ilaria D’amico e Daria Bignardi. Ma su quali basi poggia questo primato? Provo a trovare una spiegazione esaminando la natura dei tweeet che i 3 giornalisti-simbolo hanno prodotto giornalmente nei mesi di Marzo ed Aprile 2012.

Come si può notare dai grafici di Alfonso Signorini l’area colorata di verde (le risposte di Signorini a tweet altrui) quasi coincide con l’area colorata di blu (i tweet totali di Signorini), ad indicare che gran parte dei contenuti prodotti da Signorini sono in realtà reazioni a stimoli provenienti dalla schiera dei suoi followers.

Completamente all’opposto la situazione di Saviano, dove è visibile quasi soltanto l‘area colorata di blu, ad indicare che il giornalista campano twitta quasi esclusivamente contenuti propri, e molto raramente risponde o ritwitta tweet altrui.

Al centro si colloca Severgnini, che a fronte di una buona percentuale di tweet propri, presenta anche un discreto numero di risposte e retweet, segno di una gestione equilibrata del medium.

Queste considerazioni non costituiscono un giudizio professionale sulle capacità dei giornalisti citati, ma indicano abbastanza chiaramente che, al di là della storia professionale e dei contenuti trattati, un approccio gratificante per i followers risulta ben più attrattivo di un approccio basato esclusivamente su contenuti ed autorevolezza.

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