To Be Bieber or not to Be, this is an Influencer!

Il ragazzo quì a sinistra si chiama Justin Bieber, e nella vita fa il cantante pop. Quotidianamente attira l’amore sconfinato delle sue fan nonchè i commenti infastiditi dei Twitters italiani costretti a “subire” almeno un paio di Trending Topics al giorno, riferiti a lui.

Come potete leggere voi stessi ha oltre 21 milioni di follower (ma aumentano a vista d’occhio, da quando ho scaricato questa immagine a quando ho cominciato a scrivere il post sono arrivati circa 1000 nuovi followers…). Forte di questo esercito adorante e di un indice Klout di 100 (!), ha una capacità di impatto sui social network impressionante.

Stavo esaminando i dati relativi alla social TV activity della prima settimana di maggio negli USA (fonte Social Guide), in particolare i TOP 25 TV show dal 30 aprile al 6 maggio 2012 e scopro che a farla da padrone è stato l’attesissimo incontro di boxe tra Floyd Mayweather e Miguel Cotto del 5 maggio 2012. Il tweet più popolare in assoluto è proprio di Bieber che ha modo di misurare la sua capacità di influenza su Twitter, ricevendo ben 3233 retweet ad un suo commento sull’incontro di box.

Cosa ha twittato Bieber? #mayweathercotto

Quando si dice essere influencer…

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Riflessioni sui dati di Vincenzo Cosenza sui giornalisti italiani e Twitter

Prendo spunto dalla solita interessante analisi di Vincenzo Cosenza (@vincos) che, in occasione del Festival Internazionale del Giornalismo, ha pubblicato una serie di informazioni che descrivono efficacemente la presenza e l’influenza dei giornalisti italiani su Twitter.

Partendo dalle sue considerazioni e dalle mappe che ha pubblicato, mi pare emergano 3 tipologie, 3 modi diversi di utilizzare Twitter e le sue funzionalità, a cui ho affiancato un esponente che ben le rappresenta:

  • Instant Twitter– Alfonso Signorini (@alfosignorini) capofila con oltre 288mila followers
  • Broadcaster – Roberto Saviano (@robertosaviano) con fama da poca interazione
  • Equilibrato – Beppe Severgnini (@beppesevergnini) ai vertici con oltre 222mila followers

Colpisce il primato di Signorini, in un contesto che vede autorevoli Direttori come Sofri, Sallusti, Mauro, Ferrara, De Bortoli, Padellaro, celebrità e grandi influencer come Travaglio, Simone Spetia, Riotta e Saviano, nonchè volti molto noti come  Ilaria D’amico e Daria Bignardi. Ma su quali basi poggia questo primato? Provo a trovare una spiegazione esaminando la natura dei tweeet che i 3 giornalisti-simbolo hanno prodotto giornalmente nei mesi di Marzo ed Aprile 2012.

Come si può notare dai grafici di Alfonso Signorini l’area colorata di verde (le risposte di Signorini a tweet altrui) quasi coincide con l’area colorata di blu (i tweet totali di Signorini), ad indicare che gran parte dei contenuti prodotti da Signorini sono in realtà reazioni a stimoli provenienti dalla schiera dei suoi followers.

Completamente all’opposto la situazione di Saviano, dove è visibile quasi soltanto l‘area colorata di blu, ad indicare che il giornalista campano twitta quasi esclusivamente contenuti propri, e molto raramente risponde o ritwitta tweet altrui.

Al centro si colloca Severgnini, che a fronte di una buona percentuale di tweet propri, presenta anche un discreto numero di risposte e retweet, segno di una gestione equilibrata del medium.

Queste considerazioni non costituiscono un giudizio professionale sulle capacità dei giornalisti citati, ma indicano abbastanza chiaramente che, al di là della storia professionale e dei contenuti trattati, un approccio gratificante per i followers risulta ben più attrattivo di un approccio basato esclusivamente su contenuti ed autorevolezza.